FRIGIDA

Sei frigida”, alzo gli occhi portando lo sguardo sui sei ragazzi che mi circondano, non dico niente, mi alzo andandomene via. Ciò che hanno detto non può essere catalogato come un’offesa perché un’offesa è quando si dice “ sei scema”, ma dire sei “frigida” è un’altra cosa. Saliamo su un altro gradino si tocca la sfera personale, affermi che siccome non vuole avere un rapporto sessuale o di altro genere con te non va bene, lei non va bene. Il fatto è che, oltre a essere un’uscita sconveniente è anche di cattivo gusto, non si può veramente credere alla storia “insulta una donna, e cadrà ai tuoi piedi”, se una donna si sente dare della “frigida” o “suora” al massimo ti tira uno schiaffo, di certo non si scioglierà alla tua vista. Si deve capire che essere uomo non ti da dei diritti optional che ti possono concedere il lusso di svilire o commentare la vita privata di una donna. Questo avveniente perché è ancora predominante una visone maschilista, che porta l’uomo a credere che se una donna rifiuta le sue avance è pazza o troia o frigida, e quindi lui può lavarsi le mani, perché è lei sbagliata e non lui che ha avuto un approccio sbagliato o perché semplicemente non è il suo tipo. Sentire ancora nel 2020 questi commenti ci deve far riflettere, e non bisogna dire “ e va beh, si è offeso”, il fatto che può non suscitare interesse nell’altro, non gli da il permesso di fare allusioni poco delicate sulla sessualità di una persona. Ci si deve indignare quando si sento queste parole, perché solo così si potrà sgretolare questa mentalità maschilista che predomina la società. Io stessa ho sbagliato, perché non ho reagito, me ne sono andata semplicemente, quando dovevo rispondere. Ora so, che stare zitte non è la soluzione perché mi capiterà di nuovo, finché non alzerò la testa e dirò un sonoro VAFANCULO .