Angolo di mondo

Ci scrutiamo con occhi curiosi, vogliamo cogliere ogni minimo cambiamento, abbiamo paura di un abbraccio perché non crediamo ancora di essere le une di fronte alle altre. Sono passati sei mesi o forse di meno, però in questo esatto momento sembra che il tempo si sia fermato. Qualcuno parla, ma io non sento, non sento niente a parte una gioia infantile crescere in me. Rivolgo nuovamente lo sguardo verso di loro e sento pace, mi sento a casa. Comincio a camminare in silenzio, voglio imprimere nella mente l'odore di questa serata, il rumore dei passi sull'asfalto, le loro risate gioiose. D'improvviso mi ritorna in mente ciò che mi disse una persona :" chi è simile a te riesce a capirti", ecco, loro sono come me, ferite e ricucite mille volte, se le guardi percepisci la forza, la caparbietà, la voglia di essere vive. Le abbraccio, ora sono nel mio angolo di mondo

SOGNO

Ho sognato un mondo dove le donne erano DONNE.

Era un sogno bellissimo, non vi erano stupri né femminicidio. Era un mondo nel quale una donna poteva camminare di notte senza avere la constante paura di essere aggredita.
Era un mondo nel quali frasi come :”se l’è cercata”, “con quella minigonna sembra una poco di buono”, “ma non si vergogna ad allattare in publico”, “quella è una suora/ la da a tutti”, non esistevano nel parlato comune. Un mondo un cui un NO era un NO. Era un mondo dove uomo e donna ricevevano la medesima educazione senza distinzione di genere, dove una bambina poteva giocare, con le macchinine o suonare la batteria o giocare a calcio, senza essere additata come “maschiaccio”.

Ho sognato un mondo dove una donna era LIBERA.

Era un mondo nel quale nessun governo decideva per il corpo di una donna, dove l’aborto non era visto come il volere del “diavolo” e non esistevano obbietti di coscienza. Era un mondo nel quale avere figli non era obbligatorio, perché si era arrivati alla consapevolezza che si può essere Donne anche senza figli e che non si è pazze e neanche anaffettive, solo libere di scegliere per la propria vita. Era un mondo dove l’iva degli assorbenti veniva abolita, perché non si sceglie di avere le mestruazioni.

Ho sognato un mondo dove una donna era al pari con l’uomo.

Era un mondo che garantiva uno stipendo uguale sia se si era maschio sia se si era femmina, senza decurtazioni del 30%. Era un mondo che permetteva alle donne di ricoprire cariche importanti, senza sentirsi dire “chissà a chi la data per essere là”. Era un mondo dove un posto di lavoro non doveva essere usato per estorcere prestazioni sessuali. Perché Donna non significa Oggetto. Era un mondo dove non esistevano le quote rosa, perché una donna ha lo stesso diritto e le stesse capacità di un uomo. Era un mondo che non obbligava la donna a scegliere fra l’avere una famiglia e la realizzazione professionale. Era un mondo che non limitava la figura femminile alla sfera domestica, vedeva anzi tale figura abbracciare tutti i ruoli desiderati.

Ho sognato un mondo dove DONNA significava ESSERE UMANO.